Un intreccio di tempi e memorie: il romanzo come viaggio tra presente, passato e futuro

Un intreccio di tempi e memorie: il romanzo come viaggio tra presente, passato e futuro

Loredana, da dove nasce l’idea di questo libro?

L’idea del romanzo nasce da un’esperienza molto comune: un viaggio per mare, a poppa, tra un ribollire d’acqua azzurra e verde, tra onde che si alzano e abbassano e che lentamente diventano scie quasi impercettibili. Da qui comincia il viaggio metaforico dell’io narrante (il navigante di poppa, appunto) un viaggio irto di difficoltà, in cui è anche possibile naufragare, ma necessario per transitare da una riva all’altra. È un percorso memoriale-esistenziale che passa attraverso l’esperienza della vecchiaia e della morte, ma che permette all’io narrante di fare pace con se stesso e di giungere a riva con un bagaglio di ricordi e con una nuova consapevolezza di sé e della vita. Individuata la meta, dopo il Prologo e l’Epilogo (scritti per primi) sono sgorgati facilmente i ricordi, le emozioni e le immagini  racchiusi nei quattordici capitoli che compongono il romanzo.

Borghetto_Navigante di poppa

 

Come descriverebbe il percorso di scoperta di se stessi e delle proprie sfaccettature?

Definirei suggestivo ed impegnativo il percorso di scoperta di sé stessi e delle proprie sfaccettature, in quanto ti impone di strappare veli ed infingimenti che coprivano ferite o davano false certezze, di togliere una dopo l’altra le maschere che ti hanno imposto o che ti sei auto imposto, di scoprire aspetti di te che avevi dimenticato o che addirittura non conoscevi. Allora entrerai in una dimensione nuova,  potrai conoscerti o ri-conoscerti e ri-costruirti eliminando o utilizzando le tessere che fino ad allora hanno composto il mosaico della tua vita, ma questa sarà una tua scelta, compiuta in libertà e consapevolezza. 

 

Che consiglio vuole dare ai lettori che si approcciano alla lettura del suo libro?

Non penso si possano dare consigli a chi si accosta alla lettura di un libro, perché l’approccio ad un’opera letteraria è molto personale, così come la decisione di concludere o interrompere la lettura. A chi volesse accostarsi a Navigante di poppa posso comunque suggerire di lasciarsi trasportare dal flusso della narrazione, dal susseguirsi dei ricordi che a me hanno permesso di volare e rivivere un passato che credevo dimenticato, un passato che è anche il respiro di una generazione e di una comunità.

Bob Dylan afferma “Abbi cura dei tuoi ricordi” perché ricordare è vivere.

A questo proposito mi piace riportare la nota di un lettore che, giunto all’ultima pagina del mio romanzo, ha scritto: “…l’opera ha risvegliato in me tante e diverse emozioni…Ho compiuto davvero un bel viaggio, perché ogni pagina è una carezza, un abbraccio che avvolge e trasporta nel tempo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.