L’Ammiraglio Ciccamolle: dal caos in bottega alle incredibili avventure in mare aperto con il suo strampalato equipaggio!

L’Ammiraglio Ciccamolle: dal caos in bottega alle incredibili avventure in mare aperto con il suo strampalato equipaggio!

Chiara, ci spiega le origini di questo libro, perché ha deciso di raccontare le avventure di questo stravagante ammiraglio?

Le avventure dell’Ammiraglio Ciccamolle sono nate dal bisogno di creare un mondo fantastico, lontano dal dolore, dove poter trovare rifugio insieme alle mie figlie durante il lockdown. In quel periodo vivevamo a Lodi, proprio di fronte all’ospedale, l’epicentro del Covid. Le sirene delle ambulanze risuonavano giorno e notte, la città sembrava spettrale, e noi eravamo confinate in una piccola mansarda, senza neanche un angolo di giardino. Mio marito era sempre assente, impegnato a garantire servizi essenziali ai senzatetto… un vero incubo. Quando ho capito che non riuscivo più a reggere e che anche le mie bambine soffrivano, mi sono aggrappata alle due cose che mi hanno sempre aiutato nei momenti difficili: la filosofia (che permea il libro) e la scrittura. Così, giorno dopo giorno, una mamma disperata e due bambine di 4 e 7 anni hanno dato vita alle avventure dell’Ammiraglio Ciccamolle. Poi abbiamo incontrato Davide, e subito ci siamo rese conto che era la persona giusta per dare forma ai nostri personaggi.
Baldini-Cattaneo_Le straordinarie avventure dellammiraglio Ciccamolle

 

Ma lei come descriverebbe i personaggi del suo libro?

Il cuore del libro ruota attorno a una domanda fondamentale: l’Ammiraglio e i suoi compagni sono dei folli o hanno davvero compreso i segreti più profondi del mondo e della vita? La risposta è lasciata a ciascun lettore e lettrice. L’Ammiraglio, con la sua visione unica, è senza dubbio un sognatore; Pigialuga, un genio incompreso; e Rapasecca, un sempliciotto dal cuore grande. E poi ci sono le donne: le sirene, la regina, la sindaca, le zie e le clienti. Sono figure brillanti, intelligenti, o amorevoli e presenti, senza mai essere oppressive. Sono loro a far muovere ogni storia.

Chi o cosa è stata la sua fonte di ispirazione durante la scrittura?

Sicuramente Socrate, ma non solo: nel libro riecheggiano anche Kierkegaard, Martin Buber, Heidegger, Platone, Pittaco ed Epitteto. E non mancano personaggi letterari come Don Chisciotte e il Barone di Münchausen, che aggiungono un tocco di follia e avventura a questo universo filosofico e surreale.

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